Chod con Costantino Albini

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    16-18 agosto 2018

    Chod con Costantino Albini

    (riservato per gli studenti di Chogyal Namkhai Norbu)

    Iscriviti

    Abbiamo avuto la fortuna e il privilegio di ricevere direttamente dal Maestro i sacri insegnamenti; li studiamo e cerchiamo in qualche modo di metterli in pratica; per questa ragione sappiamo bene quanto la nostra comprensione di essi sia ancora limitata dai nostri personali condizionamenti.

    La nostra educazione, la cultura nella quale siamo cresciuti e viviamo, le nostre propensioni e inclinazioni, i nostri preconcetti e pregiudizi, timori, fughe, occultamenti, autoinganni; perfino i nostri gusti: tutto questo pone continuamente confini, maschere e filtri alla nostra capacità di penetrare e far nostro l’autentico significato degli insegnamenti.

    Il nostro problema è che tuttavia, nel relativo, il tempo della nostra vita sta passando.

    Riferendoci ai fondamenti essenziali e ai molteplici metodi contenuti nel Vaso Prezioso, questo seminario si propone di far entrare ognuno di noi nel vivo del loro significato, in modo da rivelarci la loro più personale rilevanza ed imprescindibile utilità nel nostro impegno individuale  di pratica quotidiana.

    Il seminario è rivolto a chi

    • ha sostenuto l’esame della base del Santi Maha Sangha
    • sta studiando il testo del Vaso Prezioso
    • o come minimo possiede una copia del Vaso Prezioso.

    È consigliabile portare il testo della pratica del Chod e chi ha Damaru e campana può portarli.

    Per maggiori informazioni telefona a Salvatore 0564-966837 oppure scrivi una mail a [email protected]

    Il seminario inizia il 16 agosto alle 15.00

    17 agosto ore 10.00-13.00

    18 agosto 10.00-13.00

    Donazione consigliata a copertura spese Euro 80

    Costantino Albini

    Nato a Milano nel 1954, apprende in giovanissima età i rudimenti della meditazione buddhista dal padre Alessandro, uomo avventuroso e grande viaggiatore, che avendo ricevuti insegnamenti in tal senso da alcuni maestri in Cina e in Mongolia, li praticava quotidianamente in assoluta discrezione.

    Nel 1970 fa un lungo viaggio in Asia con la madre Laura, che, tra l’altro, lo porta a vedere i grandi Buddha ora scomparsi di Bamiyan in Afghanistan, la squisita arte buddhista del Gandhara a Lahore e Peshawar in Pakistan, e ad avere i primi contatti con il Buddhismo Vajrayana a Swayambhunath in Nepal. Il viaggio ha come epilogo la visita al monastero sikkimese di Rumtek, a capo del quale è il famoso XVI Gyalwa Karmapa, Rangjung Rigpai Dorje, grande e potente lama della setta Kagyu. In quest’occasione  riceve dal Karmapa la trasmissione di alcuni mantra fondamentali.

    Nel 1972 si iscrive alla Sapienza di Roma, dove tra le altre materie studierà Cinese, Sanscrito, Tibetano, Storia dell’Asia e diverse Filosofie orientali.

    Quell’anno, il Gyalwa Karmapa viene a Roma in visita al Papa. Costantino, con la madre, partecipa ad alcuni dei ricevimenti e vi incontra per la prima volta il suo Maestro, Chögyal Namkhai Norbu, ivi convenuto da Napoli per incontrare il Karmapa, suo amico di lunga data. In quell’occasione riceve dal Karmapa il Voto del Rifugio, ingresso formale alla Via del Buddhadharma.

    L’anno successivo riceve dall’abate di Rumtek, Thrangu Rinpoche l’ordinazione Upasaka, e dal Gyalwa Kamapa il Voto di Bodhisattva. Seguono alcuni anni di studi e brevi ritiri di pratiche basilari della Via buddhista e della Scuola Kagyu.

    Nell’estate del 1976 si svolge a Subiaco il primo ritiro in cui il Chögyal Namkhai Norbu trasmette l’Insegnamento Dzogchen. Costantino è fra i fortunati partecipanti, e da allora segue e pratica gli insegnamenti del suo Maestro, seguendolo in numerosi ritiri d’insegnamento in Italia e nel mondo.

    Nel 2002 viene incaricato dal Maestro di svolgere la funzione di insegnante del livello Base del Santi Maha Sangha, un particolare metodo di studio e pratica dello Dzogchen creato dal Chögyal Namkhai Norbu per i suoi allievi.

    Da allora ha tenuto conferenze, corsi di dottrina e seminari di pratica in diverse sedi della Comunità Dzogchen, in Italia a Merigar (Arcidosso), Roma, Milano, Perugia, Como, Napoli, e all’estero a Praga, Colonia, Tallinn, Helsinki, Parigi, Madrid, Barcelona, Majorca, in Argentina,  Stati Uniti d’America, Federazione Russa, Regno Unito.